Val d’Orcia: la meravigliosa Toscana tra paesaggi e borghi storici

Tra i paesaggi mozzafiato, quelli della Toscana e in particolare quelli della Val D’Orcia sono tra i più belli del mondo, e vista la sua estensione non è difficile capire perché questa regione d’Italia è in cima alla lista dei desideri di tanti viaggiatori, nel mondo e anche qui, tra noi italiani.

Il paesaggio della Toscana è unico in Europa. Alcune regioni potrebbero avvicinarsi alla sua bellezza: gli splendidi vigneti del  Sud della Francia, della penisola istriana, della Croazia o della Stiria nell’Austria meridionale, senza però eguagliarla.

Il mosaico di campi di grano ondulati, di foreste verdeggianti e di strette strade fiancheggiate da cipressi e delle fattorie in pietra terrosa che punteggiano la valle è proprio uno scenario classico della regione. Un paesaggio che incanta, invogliando a bere un bicchiere di vino, ad assaporare un boccone di formaggio e altri mille assaggi di specialità che qui hanno i loro natali. Il luogo è talmente iconico che l’Unesco gli ha conferito lo status di patrimonio mondiale dell’umanità non una, ma sette volte, includendovi appunto la fascia della Val d’Orcia.

La Valle d’Orcia, che si estende tra il fiume Orcia a sud di Siena e il confine tra Siena e Grosseto, deve essere esplorata con calma. Ma come si fa a capire da dove partire, i borghi sono così tanti che è facile perdere la bussola e andare a caso. Il rischio è lasciarsi sfuggire alcuni dei panorami più belli o delle attrazioni più caratteristiche.

Ecco più sotto una lista dei … borghi da non perdere in Val d’Orcia in un mirabolante on the road tutto italiano.

Questo articolo è stato scritto con la collaborazione di Gabriele di Italia Ignota. Un Grande amico che mi ha dato uno straordinario aiuto nella stesura e nell’organizzazione di tutto il viaggio in Val d’Orcia.
Vi invito a leggere il suo blog che tratta di ……. Piccole gemme italiane tutte da scoprire e soprattutto di paesaggi toscani quelli un po’ meno battuti dal turismo di massa, quelli ignoti, appunto.

Montepulciano

Rappresenta un’altra grande opportunità di visita per arricchire la vacanza. Città medievale nota in tutto il mondo per il vino rosso Nobile, Montepulciano vanta una grande storia e una notevole cultura enogastronomica. Il suo pecorino è tra i più apprezzati prodotti tipici, tanto da aver vinto numerosi premi.

Montepulciano è graziosamente arroccata su un alto costone tufaceo, le valli sottostanti (Val di Chiana e Val d’Orcia) sono note per la produzione del vino Nobile di Montepulciano. Il centro storico è ottimamente conservato e ti fa sentire un po’ come se fossi entrato in un altro mondo non appena varcata la Porta al Prato.

Il borgo ha radici etrusche e romane e, secondo la leggenda, fu fondato dal re Porsenna e a lungo conteso dalle città di Firenze e Siena. Governato per secoli da famiglie nobili, fiorì nel XVI secolo sotto il dominio dei Medici. Da non perdere la Chiesa di Sant’Agostino, progettata da Michelozzo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e fuori le mura cittadine, la Chiesa di San Biagio.

Mi sono davvero goduta una lenta passeggiata lungo il Corso fino a Piazza Grande, una facile camminata in salita fino alla splendida piazza principale dove sorgono: il Duomo dall’aspetto quasi sobrio e i suoi palazzi rinascimentali.
Dopo questa pigro giro in città, ci siamo sistemati nello storico Caffè Poliziano, un bar rivestito in legno con una vista in grado di entusiasmare anche il viaggiatore più stanco. È un luogo perfetto per un aperitivo prima di cena o semplicemente per riposarsi dopo la passeggiata.

Pienza

Pienza è una delle città preziose della Toscana, un concentrato di storia, cultura, arte e tipicità gastronomiche tutte da provare. Qui nacque Enea Silvio Piccolomini, che divenne Papa Pio II nel 1458, il quale ha cercato di trasformare la sua città natale in un sogno rinascimentale con l’aiuto dell’architetto Bernardo Rossellino. La costruzione dell’antico borgo iniziò intorno al 1459 e nel 1996 l’Unesco ha inserito il centro storico di Pienza nel novero dei siti che appartengono al patrimonio mondiale dell’umanità. Esempi della sua superba architettura rinascimentale includono la Cattedrale dell’Assunta, Palazzo Piccolomini, Palazzo Borgi, Palazzo Gonzaga e Palazzo del Cardinale Atrebatense.

Mi sono piaciuti i fiori che sembravano sbocciare ovunque, ho ammirato i vicoli e gli angoli nascosti. Per quanto Pienza fosse affollata, ci offriva sempre un angolo suggestivo e isolato da scoprire. E non dimenticare di passeggiare nelle stradine del “Casello” il quartiere più piccolo ma il più caratteristico, con le stradine dal nome pittoresco “via del Bacio”, “via dell’Amore”,” via della Fortuna”, ed il proverbiale “vicolo Cieco”.

Mentre eravamo a Pienza, ci siamo fermati a pranzo allo “Sperone Nudo”, uno dei tantissimi ristorantini in Piazza di Spagna. Consiglio vivamente questo delizioso locale, assaggiare i pici e la salsiccia pientina è un must. Buonissimi anche i crostini con il patè di fegatini, il tutto annaffiato da abbondante vino rosso.  

E se questo non ti basta, Pienza è il paradiso dei formaggi. Prova il pecorino al tartufo!

Cappella della Madonna Vitalata

La strada nella quale si trova la Cappella della Madonna Vitalata, unisce San Quirico D’Orcia a Pienza e secondo me è un percorso bellissimo da fare in bicicletta. Purtroppo eravamo in macchina. Qui si respira proprio la storia, la natura, la Toscana. Paesaggi e viste meravigliose, strade sterrate e cipressi, casolari affascinanti. Nonostante la Cappella fosse chiusa è comunque valsa la pena passare per ammirare questi panorami e atmosfere. Si lascia l’auto a circa trecento metri e si arriva camminando in un posto magico.

San Quirico d’Orcia

San Quirico d’Orcia si trova in alto su una collina tra Pienza e Montalcino. Entrando in città, ecco un filare di cipressi ritti come sentinelle sulla collina. È un posto iconico per scattare qualche foto ed è spesso preso d’assalto dai turisti.

La città era una tappa importante nel Medioevo per la sua posizione lungo la Via Francigena, la via di pellegrinaggio che collegava il Nord Europa a Roma. La maggior parte delle mura fortificate di San Quirico sono ancora in piedi e le auto non sono ammesse all’interno. Quindi lascia la macchina fuori dalle mura della città e cammina da lì in avanti. Uno dei siti più interessanti da vedere sono i giardini rinascimentali degli Horti Leonini.

Montalcino

Parcheggia sotto la città e trascorri il tuo tempo andando giro per questa città storica. Montalcino ha un museo impressionante, negozi pittoreschi e viste panoramiche che puoi goderti grazie alla posizione privilegiata sulla collina. Ma i buongustai e gli amanti del vino vengono a Montalcino per il famoso Brunello di Montalcino Docg, uno dei vini più caratteristici d’Italia.

Abbazia di Sant’Antimo

L’Abbazia Sant’Antimo, si trova appena fuori Montalcino, è una storica abbazia romanica in zona panoramica con una libreria aperta al pubblico. Se programmi bene la tua visita in Val d’Orcia, puoi assistere al canto dei monaci all’Abbazia. E’ un’esperienza difficile da trovare altrove!

Il canto si svolge quasi tutti i giorni alle 9,.00, alle 12,45 e alle 14,45. L’indicazione completa degli orari è affisso sulla porta dell’Abbazia. Si prega di resistere alla tentazione di fare foto o video durante il canto; i monaci non gradiscono registrazioni durante la loro preghiera.

Bagno Vignoni

Bagno Vignoni è diventato un vero e proprio must per chi decide di andare a vedere al completo la Val d’Orcia. E’ un piccolo villaggio situato nelle vicinanze della Via Francigena conosciuto esclusivamente per le sue acque termali poste al centro dell’unica piazza del borgo, Piazza delle Sorgenti. Pensate che nel passato questa fu una vera e propria località dove i “Vip” del tempo andavano a soggiornare e a passare le vacanze. Personaggi illustri come Santa Caterina da Siena, Lorenzo dei Medici, Papa Pio II e tanti artisti e scrittori come il famoso Michel de Montaigne. Ma per quale motivo tutte queste persone andavano in questo piccolo borgo? Perché le sue acque termali, ricche di sali minerali, erano un vero toccasana e curavano qualsiasi problema fisico e non. Lo avevano capito per primi gli etruschi e poi seguirono i romani che costruirono qui la loro idea di cure e di socialità caratteristiche, tipiche delle terme (fonte testimoniata dall’iscrizione all’interno dello stabilimento termale).

Insomma questo piccolo borgo di soli 30 abitanti è qualcosa di unico. Il rumore dell’acqua, gli edifici rinascimentali, il loggiato di Santa Caterina ed il paesaggio suggestivo, ti faranno immergere quasi in un’atmosfera fiabesca. Suggestivo inoltre è il Parco dei Mulini dove l’acqua termale si dirige e cade da una bellissima rupe con vista su tutta la Val d’Orcia.

Castiglione d’Orcia

Castiglione d’Orcia è sicuramente uno dei borghi più belli della Val d’Orcia. A mio avviso precede in bellezza solo Pienza e Montalcino. Il borgo si trova sulla sommità di una dorsale e ti prenderà fin da subito, non solo per la bellezza del paesaggio che lo circonda ma anche per le molte opere di interesse artistico contenute nel suo piccolo centro storico. Tutto questo si trova ai piedi dell’imponente Rocca degli Aldobrandeschi, famiglia dominante del posto per molti anni, che al primo sguardo ti proietterà in pieno Medioevo. All’interno del centro si possono trovare diversi angoli pittoreschi e caratteristici al cui centro si trova la bellissima Piazza il Vecchietta dedicata al pittore Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta che qui nacque nel 1492. La fontana posta al centro e la meravigliosa pavimentazione realizzata con ciottoli di fiume suddivisi geometricamente da riquadrature in mattone, rendono questa piazza una delle più belle di tutti i borghi della Val d’Orcia.

Fa parte del borgo anche l’imponente Rocca di Tentennano: in realtà la costruzione si trova a Rocca d’Orcia ma, date le dimensioni assai ristrette di questo villaggio (conta solo 34 abitanti), viene inclusa nelle attrazioni del più esteso centro di Castiglione d’Orcia. La Rocca è costruita su un grande scoglio di roccia calcarea. Qui le varie famiglie nobili che la abitavano potevano avere la vista completa di tutto il circondario e soprattutto potevano controllare il percorso sulla Via Francigena e l’accesso alle Gole dell’Orcia attraverso le quali passavano le vie di comunicazione da e per la Maremma. Per vedere la bellissima Rocca da Castiglione d’Orcia, bisogna percorrere circa 1 km a piedi. Ma ti posso garantire che ne vale assolutamente la pena, sarai ricompensato da un paesaggio unico.

Letizia Vinciguerra

https://www.letygoeson.it/

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